Leggendo questo brano si nota come gli abitanti di Nazareth, i compaesani di Gesù non lo riconoscano, non lo accettino subito. Il dubbio è prevalente, lo scandalo pervade. Lui figlio di carpentiere, conosce sicuramente il mestiere del padre, ma si manifesta nella sinagoga del suo paese come un predicatore, uno sapiente che conosce le Sacre Scritture. La meraviglia è umana, il dubbio spontaneo su chi lo vede e lo ascolta. Siamo anche noi così di fronte ad un Gesù che si manifesta attraverso la sua parola o nei panni del nostro prossimo? Siamo incapaci di vedere in Gesù il Figlio di Dio? Ci limitiamo alle apparenze?
Le nostre relazioni familiari, il lavoro, le nostre qualità e i talenti, la nostra storia, non bastano a spiegare ciò che siamo: siamo figli di Dio. Riusciamo a vederlo?
Siamo molto di più di quello che si vede a prima vista.
Siamo la sua opera meravigliosa.
