Giovedì 24 aprile

At 3,11-26 – Lc 24,35-48

Un commento

  1. Dalla prima lettura si vede come fin da subito dopo la Pentecoste s. Pietro parli e si comporti veramente da Papa; e da Papa egli si esprimerà poi nelle sue due Lettere.
    Il passo del Vangelo mette in evidenza la REALTÀ della resurrezione di Gesù, rendendo vane le interpretazioni simboliche di essa (la resurrezione è un fatto non storico ma teologico, è un’immagine per significare la presenza di Gesù tra cristiani riuniti nel suo nome, ecc.), interpretazioni che girano anche oggi più di quanto si pensi. Ma fantasmi, simboli, sentimenti di amore reciproco non mangiano pesce arrostito…

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