Sabato Santo è il giorno del silenzio, della solitudine angosciosa di Maria, ma lei sta dritta in piedi, lei spera, lei crede alle parole di Gesù anche se altri le hanno scordate. Perciò non soccombe al dolore, attende. A Maria chiedo la capacità “di avere occhi di Pasqua capaci di guardare nella morte fino alla vita, nella colpa fino al perdono, nella divisione fino all’unità, nella piaga fino allo splendore, nell’uomo fino a Dio, in Dio fino all’uomo, nell’io fino al tu. Insieme a questo, tutta la forza della Pasqua!” (Klaus Hemmerle Vescovo di Aquisgrana).
Lc 24,1-12
