Quando Gesù lava i piedi ai suoi discepoli ci si accorge, davvero, quanto rivoluzionario sia il suo messaggio: un Maestro (un Dio) che si inchina a rinfrescare i piedi polverosi dei suoi apostoli, cambia completamente la prospettiva del nostro sguardo! Lavare i piedi non è un gesto di umiliazione o di sottomissione, ma un atto di profonda cura, un dono colmo di amore e di tenerezza … come quello compiuto da Maria a Betania pochi giorni prima dell’entrata di Gesù a Gerusalemme. Me ne sono ancor più reso conto alcuni anni fa, facendo il Cammino di Assisi: dopo diversi giorni sotto il sole e con lo zaino in spalla, con i piedi doloranti ed affaticati siamo stati accolti all’eremo di San Pietro in Vigneto. Qui gli ospitalieri, dopo la cena, lavano i piedi ai pellegrini… un gesto che dona sollievo ed è utile per riprendere il cammino! Così penso che anche fra noi, donne e uomini di questa umanità, sia importante prendersi cura l’uno dell’altro, sostenerci nelle nostre fragilità, incoraggiando, facilitando o alleviando il nostro reciproco cammino.
(Gv 13, 1-15)
