Il cammino quaresimale della nostra Unità Pastorale ci ha fatto conoscere sorelle e fratelli che, come il Servo del Signore nelle parole del Profeta Isaia, non si sono tirati indietro e continuano a non tirarsi indietro nel proprio servizio missionario.
L’incontro con loro ci interroga personalmente e ci ricorda che a ciascuno il Signore Dio ha dato una lingua da discepolo, perché sappiamo indirizzare una parola allo sfiduciato; ci mostra che annunciare la Parola richiede determinazione e costanza assieme alla disponibilità a rischiare in proprio, anche molto, mettendoci la faccia; ci suggerisce sguardi corti, verso chi è a portata di mano e, come Giuda, ha bisogno che lo aiutiamo a conoscere il vero volto di Cristo.
Is 50,4-9a
