Gesù vede intorno a sé l’incomprensione crescere, Lui e i Giudei parlano lingue differenti. L’uno tiene insieme la terra e il cielo, gli altri si ostinano a tenere fuori un pezzo di realtà, vivono senza mai alzare lo sguardo al cielo e cercando ogni risposta nei loro ragionamenti mondani.
Gesù insiste nel dialogo. La domanda che si sente rivolgere alla fine però è spiazzante (Tu chi sei?). Gesù intravede una strada: la sconfitta, il dono della sua stessa vita, la morte. Può una sconfitta cambiare il corso della storia? Capiranno (e capiremo) davanti alla croce che altro è fare bei discorsi, altro morire? Mosè innalzò il serpente di bronzo per guarire gli ebrei morsi dai serpenti nel deserto del Sinai. Gesù verrà “innalzato” cioè mostrato, donato. Nell’amore di Cristo che muore in croce c’è la vita che si rivela. Nel dialogo tra Gesù e i farisei troviamo il punto centrale: Gesù rivela se stesso e rivela il volto di Dio riconoscendo nella croce il dono più grande che Dio fa agli uomini.
Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62; Gv 8,12-20
