Ma davvero noi abbiamo il coraggio e la forza di andare controcorrente? di dire tutta la verità come fa Lui? Come si dice del giusto in Isaia.
Spesso siamo trattenuti dalla paura di urtare l’altrui sensibilità, di offendere le persone.
Le, cosiddette, regole della convivenza ci impongono un certo stile.
Questo rende difficile, a volte, essere testimoni.
Non è così semplice vivere insieme ai fratelli e andare d’accordo. Assistere a certi comportamenti senza fare commenti.
D’altra parte è anche vero che potremmo avere un idea di Gesù a “NOSTRA immagine e somiglianza” .
Così si son comportati i Suoi concittadini, non riuscivano a riconoscerne la realtà perché era “ il figlio del falegname ” e quella era l’immagine che avevano di lui.
Quante volte cerchiamo risposte altrove senza renderci conto che ciò che cerchiamo è esattamente dove siamo, con chi siamo e in quello che facciamo.
Ci viene chiesto di vivere la vita con autenticità, ora, accanto ai nostri fratelli, perché Lui è in loro.
Sapienza 2, 1.12-22 – Salmo 33 – Giov.7, 1-2.10.25-30
