Sabato 29 marzo

Il fariseo nel rapporto con Dio mette avanti se stesso e le sue opere, il pubblicano sente invece la distanza da Dio e con timore alza gli occhi al cielo e prega: “O Dio abbi pietà di me peccatore”. La preghiera autentica passa per il riconoscimento di essere creature amate dal creatore il quale non desidera altro che farci sentire uguali a lui, perché realmente lo siamo. L’umiltà è un atteggiamento ritenuto perdente ma apre alla possibilità di “un altro punto di vista” arricchendo la mia ‘verità’ e aiutandomi a non incorrere nella autoreferenzialità e in errori di valutazione.

Lc 18,9-14

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