Venerdì 28 marzo

«Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta». Solo chi a fine giornata si ritrova con il peso delle ore attraversate da lavoro, impegni, orari stretti in affanno, sa cosa significa “essere liberati dal peso” . E’ proprio così: non si vede l’ora di “deporre la cesta”, di mollare, di staccare. Consegnare la fatica alle ore del riposo, agli incontri liberi, alle relazioni di senso, alla contemplazione. L’ora che preferisco è quella del vespro, dove si sentono gli uccelli rientrare, sì, anche in città si sentono e l’aria profuma e tutto invita alla sospensione. E’ qui che io ti sento ed è qui che invoco la tua Pace.

Dal Sal 80 (81)

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