“Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna”. Parlando alla folla dei discepoli, con autorevolezza, Gesù si pone all’interno della Legge e dei Profeti: non è venuto per abolire ma per dare pieno compimento. Questo termine, compimento, richiama qualcosa di non ancora definito, in divenire, che deve essere raggiunto con convinzione, osservando i precetti e tramandandoli agli altri. Ci troviamo dentro ad un disegno di salvezza, di giustizia e siamo chiamati oggi anche noi a farne parte, dando il nostro contributo là dove ci troviamo, “puntando al cuore dell’uomo, da dove si originano le nostre azioni buone e malvagie” (Papa Francesco). Penso a quanto sia stata sia stato importante l’esempio dei nostri genitori e dei nostri cari, la cura e la coerenza con cui ci hanno trasmesso la bellezza della fede, vissuta nella fiducia nel Signore e nell’osservanza della sua Parola.
(Mt 5,17-19)
