Quando Gesù ci invita ad essere come bambini, penso sempre alle qualità che caratterizzano i più piccoli: la semplicità, l’assenza di pregiudizi, l’apertura del cuore. Arrivati ad una certa età è difficile recuperare quella purezza, trasformati dall’esperienza e dalle vicende della vita. Come possiamo sperare di entrare nel regno di Dio, allora? C’è in realtà un altro importante aspetto condiviso da tutti i bambini: sono figli! Dall’adolescenza in poi, i ragazzi hanno bisogno di vivere quei passaggi che conducono all’indipendenza dai genitori, all’autonomia decisionale, alla possibilità di vivere senza la guida di un adulto. Ecco, forse Gesù ha a cuore proprio questo: che restiamo bambini nel senso di figli, che non rinunciamo al bisogno di avere un Padre che ci guidi, che non cerchiamo di renderci indipendenti da Lui.
Mc 10,13-16

PAROLE SANTE