Lunedì 10 febbraio

Gesù si sposta e giunge là dove non pensiamo e dove non è atteso, ma “scoperto” . Ci cerca, non fa nulla per nascondersi. 
Forse un pò vinta da settimane di lavoro intenso, mi chiedo dove abbia trovato la forza e la pazienza di esserci sempre. Credo, immagino, che il tempo della traversata, il tempo sulla barca sia stato il “respiro” sufficiente per …per riconnettersi con Il Padre e con lo Spirito Santo e poi giù a capofitto per toccare cuore, mani, teste, tutto e tutti; giù a capofitto per esserci prossimo e per farci sentire il Suo Tocco che cambia il corso della nostra vita.

Mc 6, 53-56

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