I discepoli avevano il compito di diffondere gli insegnamenti di Gesù e compiere miracoli nel suo nome. La nostra missione non è meno importante: vivere da cristiani nei nostri luoghi, con le opere e la testimonianza. Nelle nostre parrocchie vediamo volontari sempre attivi, persone che si prodigano per la comunità, che dedicano tempo ed energie al prossimo, così come vediamo i nostri sacerdoti costantemente impegnati nel loro ministero. Ebbene, oggi Dio ci ricorda che ogni tanto è necessario staccare dalla routine e fare deserto, riposare in Lui per ritrovare la ragione del proprio essere e del proprio agire. Cerchiamo di trovare un po’ di tempo da dedicare al raccoglimento: non sarà un sacrificare le opere, ma un ritrovarne il senso.
Mc 6,30-34

Le immagini delle pecore e del pastore si ritrovano in tutte e tre le letture di oggi. Significativo in particolare che cosa fa Gesù dopo essersi commosso vedendo che i molti venuti a vederlo non avevano possibilità di mangiare: non procura loro del cibo, ma “si mise a insegnare a loro molte cose”. Come dire che questo era ciò di cui avevano (e abbiamo) veramente bisogno, il suo insegnamento; mangiare, cioè quanto è pur necessario in questo mondo, viene dopo. Comunque Gesù provvederà anche a questo subito dopo, con la moltiplicazione dei pani e dei pesci.