Venerdì 27 dicembre

Maria, Pietro e Giovanni hanno vissuto la Resurrezione in modo diverso, provando ciascuno un personale turbinio di emozioni: lo sconcerto e l’angoscia di Maria, la trepidazione dei discepoli, l’impazienza di Pietro, il timore di Giovanni… Però l’esito, “vide e credette”, anche se descritto solo per Giovanni, è stato certamente lo stesso per tutti. Dio opera così: crea subbuglio nelle nostre vite, ci disorienta, alimenta speranze, dona grandi gioie, ci interroga… Diverse possono essere le nostre reazioni di fronte alla sua Parola e agli eventi che ci coinvolgono, ma attraverso di essi Dio ci guida tutti alla stessa meta: vedere la realizzazione del Suo disegno e credere in Lui.

Gv 20, 2-8

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