Giovedì 19 dicembre

Lo spirito del Signore agisce nella vita di Sansone fin dalla sua nascita; lo Spirito Santo colma la vita di Giovanni Battista fin dal seno di sua madre. La presenza di Dio accompagna la storia del suo popolo, e nei momenti in cui il buio sembra più intenso il Signore manifesta la sua luce proprio attraverso il dono di due piccole creature. Piccole perché cominciano la loro esistenza in famiglie segnate dal dramma della sterilità, piccole perché sono bambini come quelli di tante altre famiglie. Ma le loro madri hanno creduto all’annuncio ancor prima dei loro padri e si sono fidate di una promessa, antica quanto l’alleanza di Dio con Israele.
In questa breve distanza che ormai ci separa dal Natale, la nostra preghiera sia una più intensa invocazione allo Spirito perché venga ad abitare anche la nostra vita e la renda accogliente dell’amore di Dio.

Gdc 13,2-7.24-25; Lc 1,5-25

Un commento

  1. Nella storia della salvezza sono piuttosto numerose le nascite “miracolose” o per l’età avanzata dei genitori o per altre circostanze. In ogni caso rivelano altrettanti interventi diretti di Dio. Alle due ricordate nelle letture di oggi, quella di Sansone e quella di Giovanni Battista, si potrebbero aggiungere quella di Isacco da Abramo e Sara ormai vecchi, di Samuele altri da donne che non potevano aver figli. Naturalmente queste nascite lasciano in un modo o nell’altro presagire una ancora più straordinaria: quella di Gesù da una Vergine ad opera dello Spirito Santo.

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