La parabola della pecora smarrita che il Vangelo ci propone oggi ci ricorda che Dio è un Padre misericordioso che non si stanca mai di cercarci e di cercare anche chi si crede insignificante agli occhi di Dio ma forse lo è solo per la società.
Nello stesso tempo questo Vangelo ricorda a tutta la comunità cristiana che è chiamata ogni giorno ad essere un segno tangibile dell’amore di Dio per l’umanità e quindi è chiamata ad essere accogliente e andando incontro ai bisogni degli altri.
Mt 18,12-14

La piccola parabola della pecora smarrita è universalmente nota. Meno diffusa è la consapevolezza di che cosa esattamente significhi. Chi è la pecora smarrita? In che senso si è smarrita? Un esempio illustre on proposito ci è dato da Dante (“la diritta via era smarrita”, cioè si era smarrito lui). La pecora è uno di noi, un fedele che si è lasciato attirare dal mondo e ci si è perso. Recuperarlo non è quasi mai facile, per lo meno richiede tempo (il divino pastore lo trova mettendo al chiuso le altre pecore). Ma è addirittura il Padre a non volere che il peccatore non vada perduto: ma è necessario che sia “piccolo” ; se ci sono presunzione e orgoglio la conversione è molto difficile.