«Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri».
Pensiamo al mondo come tempio, come luogo da rispettare, da proteggere, da curare come una casa, dove far crescere una umanità che possa avere, a sua volta, cura dell’ecosistema, dei suoi simili, dove far sviluppare una economia sana e circolare, in cui tutti possono godere del creato e vivere cooperando.
La “casa” del mondo era stata all’origine pensata così e invece l’abbiamo depredata, trasformata in un luogo inospitale e abbiamo preso tutto a danno di tanti, usato il potere senza misura, a danno di tanti.
Aiutaci, o Creatore, unica forza di bene, a curare le ferite del mondo, a riparare le crepe, a farci modellare da te, gustando al palato la dolcezza delle tue promesse, sola vera speranza e consolazione.
Lc 19,45-48; Sal 118 (119)

La statua di s. Cecilia di Stefano Maderno nella chiesa di s. Cecilia in Trastevere è uno dei capolavori della scultura di tutti i tempi. L’artista ha ritratto la Santa nella stessa posizione in cui fu trovato il suo corpo.
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