Sabato 9 novembre

Gesù è scandalizzato per come è ridotto il tempio di Gerusalemme. Dalla Galilea ha intrapreso il cammino pasquale verso la città santa e lì, nel luogo più sacro, trova un mercato. Si infuria, perde la pazienza: scaccia la gente, rovescia i banchi e assale verbalmente i venditori. Mi piace rovesciare la prospettiva, immaginare Gesù che un sabato entra in una delle nostre chiese e trova persone che puliscono, abbelliscono con fiori e piante gli altari, rendono accogliente la Sua casa per la festa che sta per arrivare. Gesù sorride e le chiama vicino a sé.

Gv. 2, 13-22

Un commento

  1. Dedicazione della Basilica Lateranense. La Cattedrale di Roma, CAPUT ET MATER OMNIUM ECCLESIARUM, capo e madre di tutte le chiese! Difficile pensare a qualche cosa di più augusto di questo tempio. Tutte le letture e le preghiere della Messa di oggi mettono in evidenza la sacralità della casa di Dio, la quale ha proprio nel Laterano trova il suo vertice. Davvero TERRIBILIS EST LOCUS ISTE: così per tre volte esclamava il Vescovo nella cerimonia di consacrazione di una chiesa. Cerchiamo di non dimenticare che il “dentro una chiesa” è diverso dal “fuori di chiesa”, e rendiamolo manifesto con atteggiamento, comportamento, abbigliamento.

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