“Vi sarà più gioia in cielo…”: quanto ci sorprende questo Dio che oltrepassa tutti i nostri criteri di scelta e di azione! Per noi, chi sbaglia deve essere punito, la nostra società si fonda sull’approvazione di chi si comporta bene e sulla condanna di chi agisce danneggiando gli altri. Gesù non cancella questi criteri, Lui stesso ha precisato di non essere venuto ad abolire la Legge e i Profeti. Ma il suo sguardo va oltre, il suo cuore è capace di incontrare quello di chi sbaglia: mai per approvare l’azione, sempre per offrire una nuova opportunità. Quindi, per dirla con l’apostolo Paolo, consideriamo una perdita il nostro modo di valutare e offriamo spazio in noi alla conoscenza esperienziale di Gesù Cristo, Signore nostro. Ci renderà capaci di trovare ciò che dura in eterno!
Fil 3,3-8; Lc 15,1-10

“Ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si converte…” Deve però convertirsi, cosa che Gesù nel suo amore è nella sua misericordia vuole agevolare al massimo: va lui a cercare il peccatore, come il pastore cerca la pecora smarrita, che si lascia prendere e portare all’ ovile. Il peccatore quindi deve corrispondere, con il pentimento e il proponimento di non ripetere il peccati.