È da invidiare la semplicità con cui i bambini interpretano il mondo: noi ci preoccupiamo di “circoncisione” e “non circoncisione”, di distinguere e catalogare, ma per i piccoli l’unica cosa che conta è se sei un amico, se sai volergli bene. Dio stesso incarnandosi si è fatto piccolo e di quel bambino condivide la capacità di leggere nei nostri cuori per capire se lo amiamo, indipendentemente da come appariamo o ci mostriamo. Un bambino dopotutto è la persona più simile a Dio: in ogni nuova nascita Dio crea un altro uomo fatto a Sua immagine. La sfida per noi è restare quelle “nuove creature” che eravamo quando siamo venuti al mondo, per gustare la pace e la misericordia di Dio.
Gal 6,14-18; Mt 11,25-30
