Mercoledì 25 settembre

Il Vangelo anche oggi ci scomoda, invitandoci a porci alcune domande di fondo. Gesù ha scelto e formato i discepoli, stando con loro e insegnando loro come si diffonde la Vita e ora li rende protagonisti. Oggi la Buona Notizia invita a scendere in campo. È come quando inizia un  nuovo lavoro, un nuovo anno scolastico, il primo anno di università o il semplice ritorno di settembre con la voglia di fare meglio. Tanta carica, tante aspettative e insieme le prime preoccupazioni: la prima l’organizzazione del viaggio: cosa mi servirà? sarò all’altezza del viaggio? Da cosa potrebbe partire la missione? E’ molto chiaro: tutto inizia dalla consapevolezza di aver ricevuto in dono potere sui demoni e contro le malattie. Lottare contro tutto ciò che nega l’amore, la speranza e la fiducia in Dio, in me e negli altri, e farmi vicino a coloro che soffrono nel corpo.” Non prendete nulla per il viaggio” abbiamo già tutto quello che ci serve, non ci resta che annunciare quella Parola che ci è stata donata. Gesù ci invita a entrare nella vita della gente, a rimanere là a condividere il cibo a partecipare pienamente alla vita del prossimo e ,da guariti, operare guarigioni.

Un commento

  1. Fino ad allora gli apostoli avevano solo ascoltato l’insegnamento di Gesù e assistito ai suoi miracoli. Adesso il Maestro li chiama ad aver parte del suo ministero. L’inizio dev’essere necessariamente graduale: dentro la Galilea, le cui distanze interne sono piccole, per lo più da percorrere in giornata, andata e ritorno: non è quindi necessario che gli apostoli portino bagaglio, denaro e cose simili. Ben più importanti sono le facoltà che conferisce loro: il potere sui demoni e la facoltà di guarire. E poi c’è l’eventualità già sperimentata da Gesù stesso a Nazareth, quella di non essere accolti: e in questo caso se ne dovranno andare e peggio per coloro che avranno rifiutato la buona novella.

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