Venerdì 13 settembre

Secondo San Paolo possiamo vedere la nostra vita come un’attività sportiva, il cui obiettivo però non è gareggiare con gli altri, bensì con noi stessi; il fratello non è colui con cui dobbiamo misurarci, ma colui per cui dobbiamo correre e lottare. Il regolamento di gara è il Vangelo; aderendo ad esso saremo in grado di liberarci dalle travi che ci rendono ciechi e che non ci fanno vedere in che direzione stiamo correndo o verso dove stiamo tirando i pugni. E una volta liberi dalle nostre travi, forse non ci sembreranno così importanti le pagliuzze che oscurano la vista dei fratelli: facendoci loro servi potremo essere noi le loro guide.

1Cor 9,16-19.22-27; Lc 6,39-42

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