Lunedì 2 settembre

Il mio turno per aprire la chiesa della Santissima Trinità è al mattino ed è una cosa che mi emoziona sempre tanto perché nella perfetta solitudine mi sento accolta dal Cristo crocifisso che mi aspetta a braccia aperte. Accolta, con i miei limiti e le mie preoccupazioni, le attese e le speranze. Con il desiderio di saper accogliere e cogliere in ognuno, senza pregiudizi, il fratello e la sorella. Ed ecco che le parole del profeta Isaia, pronunciate da Gesù nella sinagoga di Nazareth, e riportate nel brano di Luca, mi sembrano prendere forma nella quotidianità del bene che abita le nostre comunità dove tanti sono strumenti del suo Amore.

Lc. 4,16-30

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