«Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo?»
Queste domande retoriche che pone Paolo si fanno concretezza ogni giorno.
Gli echi di guerra a noi contemporanei fanno retrocedere l’umanità nel baratro dei periodi più bui della storia producendo unicamente povertà, malattia, morte, distruzione. Non c’è alcun ragionatore, c’è al contrario una stolta sapienza che domina interiorità malate e disturbate.
Siamo chiamati a ricominciare ogni giorno, questo è certo: da quel poco che resta, dagli avanzi, da ciò che salviamo affidandoci ad un Amore che lascia tracce ovunque anche nel buio più profondo.
1 Cor 1,17-25
