Venerdì 9 agosto

«Ecco, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore». Perché per parlare nel cuore bisogna fare silenzio ed essere nel silenzio. Tante le voci che ci circondano, tante le sollecitazioni, non sappiamo fermarci su un tempo vuoto, un luogo privo di congestione, un movimento che non sia frenetico… Recuperare un posto dove centrarsi per ascoltare, per fare spazio, abitare il senso. Il deserto può essere anche la città, dove un albero svetta e accompagna col suo fruscio; o la propria stanza dove hai un libro da finire e ti aspetta da giorni; o ancora la distanza che separa l’ufficio da casa e dove pedali e non corri ma conservi quel movimento e ti pare di comunicarlo a qualcuno o a qualcosa che hai dentro che mai ti lascia perché ti conosce dall’origine, ti ha plasmato a sua immagine e può parlare al tuo cuore.

Os 2,16b.17b.21-22

2 commenti

  1. La Santa che si festeggia oggi (alla quale l’umile sottoscritto è particolarmente devoto) è una delle figure più affascinanti dello scorso secolo XX. Giustamente il papa-filosofo Giovanni Paolo II, che la canonizzò, la proclamò anche patrona d’Europa. La Santa infatti da un lato trova posto in quanto di più elevato il vecchio continente ha espresso, com’è il pensiero filosofico; dall’altro la sua fine si colloca nella lunga serie di tragedie che misteriosamente hanno accompagnato l’Europa nel suo cammino storico per altri versi grande e addirittura glorioso.
    Santa Teresa Benedetta della Croce andrebbe conosciuta di più: certamente aiuterebbe molti a valutare meglio quanto il mondo odierno presenta di valido o di vano ed a fare scelte conseguenti.

  2. Certo non occorre andare a Spello, quelli son momenti in cui gioca un ruolo anche l’emotività È proprio nel QUOTIDIANO silenzio interiore che possiamo captare e crescere.

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