Martedì 30 luglio

Cosa distingue il discepolo di Gesù dal resto della folla? Al termine della giornata la folla torna alle proprie case, mentre il discepolo entra in casa con Gesù e continua a chiedergli spiegazioni sui suoi insegnamenti, desideroso di nutrirsi della sua Parola. E Gesù non fa mai mancare la Sua Parola a chi si avvicina a lui nell’intimità. Aiutami, Signore, ad essere un discepolo fedele.

(Mt 13,36-43)

Un commento

  1. Come quella del Seminatore, la parabola della zizzania è una di quelle spiegate da Gesù stesso ai discepoli. Le spiegazioni del Maestro sono ben chiare, non hanno bisogno di ulteriori delucidazioni e men che meno di arzigogoli o sofismi attenuativi. Dopo la lettura del Vangelo l’assemblea acclama: “Lode a te, o Cristo”. Lode per che cosa? Evidentemente per quello che Gesù ha appena detto o fatto nel passo che è stato appena letto: quindi niente riserve, niente se o ma.
    La presenza del male nel mondo resta comunque sia una realtà sia un mistero, e non compete a noi operare il tentativo di eliminarlo in misura globale e definitiva. E allora noi che cosa possiamo o dobbiamo fare? È detto nel versetto 43: la volontà di Dio.

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