Cosa distingue il discepolo di Gesù dal resto della folla? Al termine della giornata la folla torna alle proprie case, mentre il discepolo entra in casa con Gesù e continua a chiedergli spiegazioni sui suoi insegnamenti, desideroso di nutrirsi della sua Parola. E Gesù non fa mai mancare la Sua Parola a chi si avvicina a lui nell’intimità. Aiutami, Signore, ad essere un discepolo fedele.
(Mt 13,36-43)

Come quella del Seminatore, la parabola della zizzania è una di quelle spiegate da Gesù stesso ai discepoli. Le spiegazioni del Maestro sono ben chiare, non hanno bisogno di ulteriori delucidazioni e men che meno di arzigogoli o sofismi attenuativi. Dopo la lettura del Vangelo l’assemblea acclama: “Lode a te, o Cristo”. Lode per che cosa? Evidentemente per quello che Gesù ha appena detto o fatto nel passo che è stato appena letto: quindi niente riserve, niente se o ma.
La presenza del male nel mondo resta comunque sia una realtà sia un mistero, e non compete a noi operare il tentativo di eliminarlo in misura globale e definitiva. E allora noi che cosa possiamo o dobbiamo fare? È detto nel versetto 43: la volontà di Dio.