Giovedì 25 luglio

La caratteristica principale di un vaso è quella di essere vuoto, perché destinato a contenere qualcosa; ma questa stessa caratteristica ha in sé la componente della fragilità: il vaso può cadere e andare in frantumi. L’apostolo Paolo ci ricorda che il vaso di creta che noi siamo contiene un tesoro: è l’amore di Dio che ci è stato rivelato in Cristo Gesù e che il Figlio ci ha mostrato pienamente proprio nel suo dono totale sulla croce. La debolezza della nostra persona ci fa a volte confondere la vita evangelica con compiti di guida che impongono scelte consolidate. Gesù ci ricorda che l’amore non ha misura e che chiede il dono della vita. Solo un lungo cammino in compagnia di Lui potrà renderci capaci di dire il nostro Sì fino io fondo. Proprio come ha imparato Giacomo apostolo.

2Cor 4,7-15; Mt 20, 20-28

Un commento

  1. Oggi 25 luglio è la festa di s. Giacomo il maggiore, fratello di s. Giovanni. Fu fatto uccidere da Erode verso il 44, in concomitanza con l’ imprigionamento di Pietro (Atti, 12, 1ss). È grande festa in Spagna, paese che Giacomo aveva cominciato ad evangelizzare. Oltre che al pellegrinaggio di Santiago, fondamentale anche dal punto di vista storico, la figura di s. Giacomo è legata a quella della Madonna. Quando l’Apostolo, scoraggiato per i risultati insoddisfacenti della sua missione, stava per abbandonare il Paese, la Madonna gli apparve e lo convinse a perseverare. Poiché è certo che in quegli anni Maria era ancora viva su questa terra, non si trattò di un’apparizione come quelle delle epoche successive, ma la Vergine fu trasportata in Spagna di peso dagli Angeli. Essa apparve a Giacomo su un tronco di colonna ( in spagnolo “pilar”), nella città di Saragozza, dove sorge il grandioso santuario della Madonna, appunto, del Pilar.

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *