Mercoledì 24 luglio

E’ bella questa immagine di Gesù che esce e va in riva al mare. E’ una situazione in cui ciascuno
di noi si può immedesimare: davanti al mare oppure sulla cima di una montagna o sotto un cielo
stellato. Il nostro sguardo si perde nell’immensità del panorama e riusciamo a sentirci più uniti a
contatto con la natura. In questi istanti i pensieri non hanno più il peso di prima e ci sentiamo
“essere”. Non c’è uno scopo specifico: “siamo noi con noi stessi”. Gesù impersonava questo alla
perfezione: Era il seminatore e invita anche noi a fare i seminatori. Il seminatore della parabola non pensa a dove va la semente. Non ha l’unico obiettivo di ottenere il raccolto. Semina perché è il modo di “essere seminatore”. Parte dei semi non daranno frutto. Possiamo controllare le nostre
azioni, ma non l’impatto che avranno sul mondo. E’ azione autentica perché mettiamo in gioco il
nostro essere. Spesso abbiamo una lunga lista di cose da fare, ma potremmo avere una lista di
cose “da essere”?

Un commento

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *