“Calpestano come la polvere della terra la testa dei poveri”.
Queste parole del profeta Amos sono più che mai attuali. Leggendole non riesco a non pensare ai migranti che pagano somme ingenti per raggiungere l’Europa e che subiscono ogni sorta di violenza lungo il viaggio che molte volte si conclude con la morte per annegamento. Alle vittime delle guerre di Ucraina, Palestina e Africa, piccole pedine di una scacchiera in cui la logica del profitto e dello sfruttamento dominano le loro vite. Agli schiavi del caporalato che raccolgono gli ortaggi nei campi del nostro bel paese, fantasmi che si aggirano nelle nostre terre, trasparenti fino al momento in cui diventano vittime.
La mancanza di amore verso il prossimo è la diretta conseguenza della mancanza di amore verso Dio. A noi il compito di essere instancabili staffette della diffusione del comandamento dell’Amore che Gesù ci ha affidato.
Am. 2,6-10.13-16
