Lo splendido Padre Nostro, la preghiera per eccellenza dei cristiani, donataci direttamente da Gesù: non contiene giri di parole ma indicazioni concrete di come rivolgerci a Dio mettendoci in comunione con lui, con la fiducia e la confidenza dei figli. E cosa fanno un padre e una madre se non amare i figli con le loro prerogative e indirizzarli nella vita attraverso l’educazione e la continua relazione? Anche quando essa si rivela scomoda?
Quel “nostro” è un invito continuo a guardarci attorno volgendo lo sguardo alle persone che ci circondano: riconoscerci tutti tutti tutti figli di un Padre che sa cosa è bene per noi e ci ama così come siamo.
Il perdono del brano finale del Vangelo non lascia spazio a dubbi: se perdonerete sarete perdonati. Magari ci vorrà tanto tempo e ognuno sceglierà i modi per arrivarci. Il Signore misericordioso è lì per aiutarci e sostenerci.
Mt 6,7-15
