Era diffusa l’idea nei primi cristiani che le Sacre Scritture fossero da abolire. Gesù rassicura il suo popolo:non c’è nulla nella tradizione di Israele che vada scartato, buttato via, negato. In Lui ogni dettaglio di quella storia viene rinnovato e trova il suo pieno compimento. Gesù si pone in continuità, non in rottura. Voler valorizzare e sviluppare quello che abbiamo, senza nulla tralasciare, comporta la libertà di una nuova e continua creazione. Vivere a pieno questo significa essere sollevati da un legalismo incosciente, da un’aderenza cieca alla legge, per dare spazio alla gratitudine di un’eredità e alla libertà di svilupparla e saperla trasmettere. Noi continuiamo la storia della salvezza iniziata con Abramo, perché continuiamo a essere salvati da Gesù diventando destinatari del suo amore, che siamo chiamati a testimoniare. La legge impedisce di cadere, l’amore consente di costruire.
