Mi colpisce la virtù della pazienza trattata nella lettera di Giacomo, virtù che genera misericordia e compassione. Sento un invito a rafforzare l’uso della pazienza nei rapporti, superando il mio punto di vista per accogliere gli altri e a riflettere sull’effetto positivo e benefico della pazienza nei rapporti. Questa virtù evidenzia le radici da cui scaturiscono le azioni quindi mi interrogo sul mio reale atteggiamento interiore verso le persone. Mi è accaduto ieri sera, durante la preparazione di un incontro, non riuscivo più ad ascoltare una persona estremamente prolissa. Pazientemente ho provato ad ascoltare accogliendo il suo pensiero per scoprire infine elementi positivi per il nostro lavoro.
Gc 5, 9-12

Molto seri sono gli ammonimenti che ci rivolgono le letture di oggi. “Non sporgete querele gli uni contro gli altri: il giudice è alla porta!” E’ sì un giudice pietoso e misericordioso il Signore; ma prima di essere oggetti della sua pietà e misericordia, quanto hanno dovuto soffrire i profeti e Giobbe, citati come esempi da Giacomo! Meglio quindi avere pazienza, per non incorrere nel giudizio (Giac. cap. 5, v. 9)!
Facciamo attenzione anche al salmo. Esso sembra venire incontro, incoraggiare una mentalità oggi diffusa: si fa quello che ci si sente di fare, tanto più se si è convinti di non star facendo male ad altri; Dio è comunque “pietoso indulgente, … non serba perpetuo rancore. … Quanto il cielo è sopra la terra, tanto la sua bontà supera il merito… (Salmo 102, 8-11, e poi continua così anche più avanti). Certo, “la sua bontà supera il merito…”, ma il merito di chi? “di chi lo teme” (v. 11). Oggi è così diffuso il timore di Dio? E’ così naturale e facile temere Dio?
Del passo del vangelo (Marco, 10, 1-10) si rimane incerti tacerne affatto o gridare ai quattro venti, perché le vie di mezzo (discorsi cauti, felpati sembrano affatto inutili). Il sacramento del Matrimonio sembra in via di scomparire, anche in molte famiglie credenti e addirittura praticanti. “Ma…, i tempi, i costumi…” Però i tempi e i costumi in altra parola si chiamano “il mondo”. E’ ad esso che ci si deve conformare? E chi è il Principe di questo mondo? E il Giudice? Starà sempre solo alla porta?
La pazienza è una grande virtù ed è bello scoprire che quando la si esercita possiamo trovare pensieri nuovi che ci arricchiscono.