Ogni volta che rileggo le ultime parole del vangelo di Giovanni sento una tenerezza profonda per questo discepolo evangelista che dopo la resurrezione di Gesù ha trascorso parte della sua esistenza accanto a Maria, e in seguito è stato esule sull’isola di Patmos, lungo la costa della Turchia. Un affetto grande per il suo Maestro e Signore lo ha portato a testimoniare fino al suo ultimo giorno quanto Gesù aveva detto e compiuto nel Suo passaggio sulla terra. E ribadisce più volte che la sua testimonianza è vera. Solo da un amore grande può nascere un amore grande. E creare una testimonianza credibile.
Gv 21,20-25
