Sta bene che la preghiera sia alimentata da un clima di silenzio di raccoglimento.
Va però colto l’invito del Salmo 97: il nostro canto nuovo va cantato, a voce alta. Altri verbi usati sono acclamare, gridare, esultare, cantare inni ed escludono la possibilità di essere timidi nel vivere la bellezza della nostra fede.
Corriamo il rischio che le espressioni del nostro essere cristiani spesso rimangano chiuse negli spazi ecclesiali. Allora è significativo l’invito rivolto quest’anno all’UP di recitare il Rosario “tra le case” portando tra la gente annuncio e testimonianza.
Sono anche questi gesti che richiamano la “Chiesa in uscita” sollecitata da Papa Francesco e ripresa nel cammino sinodale diocesano.
(Sal 97)
