Sabato 4 maggio

Credo che pochi tra noi abbiano avuto esperienze di vera persecuzione a causa della fede. Forse qualche provocazione o qualche derisione a scuola o sul lavoro, ma niente a che vedere con quello che sperimentano i cristiani in altre parti del mondo. Percepiamo però che “il vento sta cambiando”, che finché i cristiani, o il Papa, si occupano dei poveri, del creato, della pace, sono considerati utili alleati, ma quando parlano di difesa della vita sempre, o di ricerca di dialogo sempre, ecco che non sono più funzionali e quindi… Il Vangelo è esigente, occorre essere coerenti…sempre.

Gv 15, 18-21

2 commenti

  1. I versetti di oggi dagli Atti degli Apostoli hanno una portata a cui pochi badano. Paolo sta continuando il suo secondo viaggio di evangelizzazione: si trova in Asia minore (Turchia di oggi) e precisamente nell’estremo nord-orientale. Vorrebbe piegare verso est, più o meno lungo la costa del mar Nero. Ma lo Spirito Santo lo impedisce (non sappiamo come). Paolo è Timoteo allora scendono al mar Egeo, ove la notte seguente Paolo ha la visione del Macédone che chiede aiuto. E partono per la Macedonia, per l’occidente, per l’Europa. L’intervento dello Spirito ha determinato la storia mondiale Se s. Paolo invece che in Europa fosse andato in Asia, se invece che a Roma fosse arrivato a Bombay o a Shangai, la storia sarebbe stata diversa, e anche noi saremmo diversi da come siamo. E gli Atti precisano bene che tutto questo fu voluto dallo Spirito.

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