Mercoledì 1 maggio

Come mai Gesù non compie prodigi per mostrare ai compaesani chi era veramente? I suoi compaesani non possono credere  che uno come loro e di cui conoscono tutto, possa  essere capace di fare prodigi. A causa di questa incredulità lui non compie prodigi. I compaesani non credono che l’uomo sia un essere divino. Gesù lega il potere del suo agire al nostro credere. Dio chiede il nostro aiuto per poter agire nel mondo. Se ci tiriamo indietro, non succede nulla. La sua incarnazione dice il suo desiderio di coinvolgerci nel compiere i prodigi. Attraverso uno sguardo pieno di compassione, attraverso un silenzio commosso e presente, attraverso un cuore che si lascia ferire dal dolore altrui. In quegli istanti diventiamo consapevolmente umani: la potenza di Dio agisce nel mondo attraverso noi e guarisce, salva , ridona speranza.  Quante volte però ci illudiamo di conoscerci così bene  da non lasciare posto al mistero che siamo. Ed è lì, davanti a questa ignoranza inconsapevole, che Lui attende paziente di poter fare prodigi.

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