«Figlioli, non avete nulla da mangiare?»
Sono le parole di una madre, dal tono di preoccupazione e cura: parole pronunciate da chi è abituato a rispondere ai bisogni, di chi sa leggere le necessità del presente, di chi c’è ed intende mettersi a disposizione.
Così Gesù con i suoi: vicino a chi fa fatica, a chi torna deluso dal proprio sforzo, a chi non riesce a ritrovarsi nella propria storia. I Vangeli ci raccontano gesti di cura, azioni di vita, episodi di quotidiano. Questa è la loro forza ed il loro senso profondo di sacro…
Gv 21,1-14
