Sabato santo 30 marzo

Sono la nuda pietra sulla quale è stato deposto il corpo senza vita di Gesù di Nazareth. Sono la porta degli inferi e del Paradiso. Per tre giorni il corpo di Gesù è rimasto appoggiato sulla mia fredda forma, esanime e senza vita. In realtà col suo Spirito è disceso nel regno dei morti a liberare l’umanità intera: Adamo ed Eva, Abramo e Sara, la lunga serie dei patriarchi.
Il terzo giorno su di me resterà solamente un lenzuolo afflosciato, quando in un istante di luce quel corpo che ho accolto freddo e inanimato germoglierà a vita nuova per aprire le porte del Paradiso. Appoggiandosi a questa mia pietra ormai vuota generazioni di uomini e donne troveranno speranza e vedranno che il Cielo è aperto anche a loro.
Signore Gesù, il silenzio del Sabato Santo non è il silenzio della morte ma il silenzio della speranza, aiuta ognuno di noi a stare di fronte alla morte in silenziosa attesa della tua risurrezione, che è premessa e promessa della nostra risurrezione; tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.  

Custodia di Terra Santa, Via Crucis XIV stazione 2023
Tratto da Dall’Alba al Tramonto , edizione del 2024 30 marzo

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