Gesù è figlio di Dio e come tale sottolinea come il Padre non distribuisce i suoi doni ad un popolo in particolare, ma a chi è disposto ad affidarsi a Lui. Le parole di Gesù non vengono accettate nella sinagoga, di più, suscitano rabbia e indignazione con la decisione di eliminarlo. La situazione politica che stiamo vivendo in Israele mi ricorda questo passo: c’è un popolo “eletto” e un popolo escluso ed emarginato. I primi si ritengono superiori perché custodi e depositari della Bibbia, i secondi non degni. E Gesù, come gli abitanti di Gaza, è costretto a fuggire per non essere ucciso.
Lc. 4, 24-30
