Mercoledì 28 febbraio

Che cosa vuoi? Chiede Gesù nel Vangelo di oggi. Purtroppo il nostro io resta sempre, più o meno, occupato dal desiderio di dominare, di avere invece di essere. Ci sono catene invisibili che ingabbiano tanto quelle di ferro. Sono le catene delle nostre aspettative su noi stessi e sulla nostra vita. Spesso siamo schiavi e non lo sappiamo: schiavi del desiderio di apparire e di essere riconosciuti, schiavi della nostra idea di successo e gloria, tanto da ridurre i nostri comportamenti, le nostre relazioni e persino la nostra vita di fede a strumenti per raggiungere il potere e sopraffare. Però “lo possiamo”: questa affermazione decisa esprime tutto il desiderio e la forza di volontà di chi si lancia “di cuore” in qualcosa. Gesù è venuto proprio per mostrare che si ama soltanto per amare, non c’è ragione altra. E non c’è premio, non c’è ricompensa perché l’amore segue soltanto la legge dell’amore, dello spreco, dell’offerta assoluta, svincolata da ogni attesa. Sta a noi attraversare la vita vivendola fino in fondo e nel profondo, come una festa di nozze. Come un dono donato, impiegato, speso, fatto fruttificare, messo a servizio.

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