In entrambe le letture di oggi si invoca la di giustizia: perché il popolo deve digiunare se Dio non se ne accorge? Sembrerebbe giusto che ogni sacrificio venisse ricompensato. E perché i discepoli di Gesù non digiunano come quelli di Giovanni? Sembrerebbe giusto che tutti fossero tenuti a rispettare le stesse regole. La giustizia umana funziona proprio così: attribuisce un prezzo a tutto e una penalità ad ogni mancanza. Invece per Dio non contano le nostre rinunce se nel frattempo opprimiamo i fratelli o li lasciamo nella sofferenza; così come pèrdono importanza i precetti nel momento in cui Lo incontriamo veramente. La giustizia divina non ha misura: se facciamo spazio nel nostro cuore ai fratelli e a Gesù, tutto ci verrà perdonato e la nostra ricompensa sarà gloriosa.
Is 58,1-9a; Mt 9,14-15
