“Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore, vostro Dio”
“lasciatevi riconciliare con Dio”
Inizia oggi il tempo della Quaresima e questi versetti sono un duplice invito: da una parte ci chiedono di non focalizzare l’attenzione a delle fredde pratiche ma di concentrare il nostro impegno su ciò che deve essere purificato e risanato nel cuore, al centro della nostra esistenza, nel punto nevralgico del nostro essere e agire; dall’altra parte questi versetti, come le intere letture, parlano al plurale, sono un invito che coinvolge non un singolo ma delle comunità. La conversione è anche scelta collettiva di adottare nuovi stili di vita, rispettosi del prossimo e del bene comune. Inoltre, quando il cammino di conversione è condiviso, diventa più proficuo e semplice.

La Seconda ai Coinzi è certamente la più drammatica delle lettere di S. Paolo. Noi abbiamo solo due delle quattro che l’Apostolo inviò alla comunità di Corinto, sicché a fatica e solo in parte possiamo ricostruire le vicende che la agitarono.
Qui s. Paolo scongiura i Corinzi perché per amore di Cristo si riconciliino con Dio. E cita Isaia (49,8), ove Dio stesso dice: “Nel momento favorevole ti ho esaudito, e nel giorno della salvezza ti ho aiutato”; da cui Paolo trae la conclusione: “Ecco adesso è il tempo veramente favorevole; ecco, questo è il giorno della salvezza”.
Per Isaia il tempo favorevole era un certo momento dalla storia di Israele, per s. Paolo è il momento in cui egli richiana i Corinzi a riconciliarsi con Dio; per noi? Ce lo indica la Chiesa, proponendoci questa lettura all’ inizio della Quaresima: questo è il giorno, ma possiamo dire il periodo della salvezza, cioè quello in cui particolarmente siamo chiamati a pensare e ad operare la nostra salvezza. Ma poi non è difficile dedurre che ogni giorno dev’essere visto come giorno della salvezza, con ciò che consegue. La nostra religione non è di quelle nelle quali la semplice adesione comporta automaticamente la salvezza: questa non è certa in partenza: dev’essere conquistata con l’attuazione dell’invito pressantedi s. Paolo: “Riconciliarsi con Dio!”.