Dovunque Gesù arrivasse gli portavano i malati: sulle piazze, sulle porte, dai tetti… E ora cosa trova? Gente che discute di mani lavate o no, di stoviglie, di lavature di bicchieri! C’è davvero da sentirsi scoraggiati. Gesù però non si perde d’animo, neppure davanti ai più superficiali e indica la strada: dall’interiorità all’esteriorità, dalle cose al cuore. Capita di affannarsi per un sacco di aspetti che hanno un’importanza relativa o non ne hanno affatto così perdiamo di vista l’essenziale, rischiando di farci male. I pensieri negativi ci portano a pensare che non valiamo nulla, ci chiudono nel rancore e nel risentimento. Decisivo è evangelizzare il nostro cuore, le nostre zolle di durezza, le intolleranze, le maschere vuote. Il Maestro oggi ci invita a entrare nelle viscere della nostra interiorità, al cuore del nostro sentire. Da soli non avremmo mai il coraggio di fare questo percorso. Solo Cristo può accompagnarci.
