Per i farisei non seguire le regole significava allontanarsi da Dio e quindi commettere peccato. Più le regole vengono seguite più un fedele è sicuro di non commettere peccato. La venuta di Gesù invece ci ha fatto capire che non è importante seguire le regole esteriori se interiormente il cuore non è proiettato al bene. Praticare lo sport dell’apparenza è pericoloso: questo atteggiamento è religione, ma vivere la fede è una cosa diversa, è la relazione viva con Dio, è guardare al cuore e non alle mani per capire in verità dove abbiamo la sporcizia. Gesù insegna a dare il primato alla purezza interiore che ha al suo centro il cuore dell’uomo, da dove può uscire ciò che veramente contamina la sua esistenza.
Mc 7,1-13
