Giovedì 25 gennaio

Nel nome di Gesù avvengono segni straordinari che guariscono e cambiano la vita, come quella dei santi canonici e dei santi della porta accanto. 
La vicenda di Saulo colpisce perché da persecutore è diventato il più grande difensore e diffusore della parola di Dio. Nel quadro di Caravaggio “La conversione di Saulo”, il bagliore di Cristo, crea un netto contrasto tra la luce e le ombre, diventa la nuova visione che trasforma l’animo di un uomo ligio alla legge, privo di scrupoli nel perseguitare persone innocenti.
Papa Francesco ci invita a cambiare il cuore e ad avere una nuova visione della vita e del rispetto reciproco, soprattutto là dove questi vengono calpestati da intolleranze, guerre sempre ingiuste, sopraffazioni.
A cambiare il cuore è l’ascolto della voce di Gesù che non punisce ma trasforma.

Un commento

  1. Per la storia del Cristianesimo difficile è
    esagerare l’importanza dell’avvenimento ricordato oggi, la conversione del giovane fariseo radicale Saulo. Ma va sottolineato che essa è stata decisiva per la Storia, semplicemente: senza di quanto accadde sulla via di Damasco il mondo sarebbe stato diverso. In questo senso alla conversione va accostato un altro fatto: quando, giunto nella Troade, Paolo intendeva proseguire verso Oriente, ma ne fu impedito dallo Spirito, che lo “deviò” verso Occidente; se invece di arrivare poi a Roma egli fosse giunto Bombay o a Shangai, noi non saremmo quelli che siamo, prescindendo dal fatto di essere credenti o no.
    La rilevanza di s. Paolo è sancita anche dalla teologia: da quanto dice l’Apostolo stesso all’inizio della lettera ai Galati si ricava che egli non fu scelto da Gesù, ma fu addirittura predestinato dal Padre.
    Mi sia consentito un cenno personale: mia madre era orgogliosa di avere come compleanno il 25 gennaio, giorno in cui si festeggia un avvenimento tanto grande.

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