Giovedì 18 gennaio

Il sospetto è spesso la causa di un delitto umano; il pensiero negativo diventa sempre più pesante e l’uccisione dell’avversario sembra la soluzione del conflitto. Un punto di vista diverso può rompere questa dinamica. Tra Saul e Davide si interpone il pensiero – o meglio la figliolanza/amicizia – di Gionata: in quanto figlio, egli convince Saul che Davide ha operato tanto bene in suo favore, in quanto amico, suggerisce a Davide di mantenere un po’ le distanze fino alla riconquistata serenità.
Anche Gesù appare ai suoi contemporanei come uno che prende le loro difese nei confronti della malattia e Lui guarisce chiedendo il silenzio sulla sua identità.
Il pensiero – forse la dottrina – ha diviso pure i cristiani ma l’amore continua a porsi come segno di unità: un cammino sempre nuovo sulle vie di sempre. Ci attende la condivisione della strada per procedere insieme verso la meta che è Cristo.

(1Sam 18,6-9; 19,1-7; Mc 3,7-12)

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