Venerdì 12 gennaio

“Si recarono da lui portando un paralitico”
A volte, per essere guariti, non mettiamo al centro noi e le nostre fragilità, ma quelle degli altri. Gli altri, cioè, diventano il mezzo attraverso cui ci poniamo di fronte al nostro essere feriti, affaticati, stanchi. 
Una proiezione che diventa riflessione sul me più profondo, che può prendersi in mano e da inferno e paralitico, può riaffacciarsi alla vita, per essere sanato. E se i paralitici siamo noi, nulla possiamo senza il sostegno degli altri e, come in un gioco delle parti e della reciprocità, capire che c’è sempre necessità di chi ci sorregge, si prende cura, non ci molla e ci conduce davanti alla Verità.

Mc 2,1-12

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