
Magatti, Generatività, antidoto al narcisismo: siamo ad un bivio storico. Articolo su Corriere della sera.
Generare non è azione solo biologica, ma sociale e simbolica. Non si limita a mettere al mondo, ma implica anche il portare a maturazione, il prendersi cura nel tempo di quello che si ha generato, sia un’impresa, un’organizzazione o una famiglia. Il modello generativo non si limita a mettere al mondo qualcosa, ma s’impegna a fornirgli tutti gli strumenti per camminare sulle proprie gambe, senza più la necessità del fondatore».
Da dove nasce questo concetto?
«Il termine generatività è stato coniato dallo psicologo tedesco-americano Erik Erikson e indica la capacità di lasciar andare nel mondo quello che si è creato, rinunciando a controllarlo. Ma un atteggiamento generativo risuona anche nella parole di Hannah Arendt, quando diceva “siamo fatti per cominciare”. È ampiamente dimostrato che molte persone hanno in se stesse un tratto generativo: per trasporre questo modello nell’organizzazione sociale bisogna studiarne le logiche e definire le soluzioni organizzative che lo facilitano».
