Il tema della Parola di oggi è Coerenza
Chi è davvero coerente? Chi può dire di essere sempre allineato tra ciò che è giusto e ciò che sceglie, tra ciò che chiede e ciò che dà? Siamo coerenti verso i nostri figli? I giovani di oggi? Siamo coerenti con le scelte che abbiamo fatto e che sappiamo essere importanti per Il Bene? Siamo coerenti con il Vangelo in cui crediamo?
Ho imparato da un mio grande educatore, ora già santo in cielo, che la coerenza è un obiettivo da tenere davanti a sé perché ci sproni ogni mattina a camminare verso un “noi stessi” sempre migliore. Un cammino dove l’impegno più grande non è dimostrare agli altri qualcosa, non è indossare l’abito che tutti si aspettano di vederti addosso ma è incarnare ciò che voglio essere, ciò che voglio diventare. Un cammino dove imparare a perdonarsi, ad accogliersi, a valorizzarsi per diventare a nostra volta capaci di perdonare, accogliere e valorizzare. Questo educatore, di fronte a chi lo criticava perché permetteva ai seminaristi di fumare, rispondeva con il suo solito tono pacato: “…E pensate che di questi conosco il vizio! Degli altri mi preoccupo!” e sorrideva. Quanto impegno ci mettiamo per apparire, per dimostrare, per essere all’altezza o anche solo per piacere a questo/a o a quello/a; e se in alcuni luoghi non possiamo farne a meno (penso a tanti luoghi di lavoro) in altri dovremmo imparare l’arte di essere noi stessi, perché solo partendo da questa base fondamentale riusciamo ad essere coerenti, cioè a dimostrare quel cammino di verità fatto di obiettivi raggiunti e di cadute dolenti! Solo così possiamo diventare coerenti nell’amare il prossimo, nel trovare strategie di pace anche lì dove la rabbia urla forte, possiamo essere coerenti con ciò che sappiamo essere importante per noi anche se ci fa andare controcorrente. Coerenza non è dimostrare ma essere, e solo se ci sentiamo amati e apprezzati per ciò che siamo allora possiamo viverci! Per questo tornare a Lui che è amore incondizionato ci aiuta, ci libera, ci guarisce e ci aiuta in questo cammino di verità.
O Dio, fa’ che io non sia una fontana murata, che trattiene per sé l’acqua e non la fa scorrere.
Fa’ che io non sia un sepolcro imbiancato, pulito all’esterno ma pieno di putredine all’interno.
Non permettere che io sia un albero bello a vedersi ma senza frutto.
Concedimi, o Signore, che io ami ciò che è vero e che lo sia,
che io sia come la parola che esce dalla bocca,
e che il mio cuore non sia lontano da te.
Sant’ Agostino
Predicate il Vangelo in ogni momento; se necessario, usate le parole.
San Francesco d’Assisi
Buona Giornata 😊
