Adulti significativi

Dalla lettera dei Giovani alla Chiesa di Padova nella chiusura del Sinodo diocesano dei Giovani

Accompagnare ed essere accompagnati

[Molti di noi sono grati del tanto bene ricevuto nei contesti di provenienza, dalle famiglie, dalle nostre comunità, movimenti e associazioni, dai preti e dagli adulti incontrati, dagli educatori e dai catechisti che ci hanno formato. Qualcuno di noi porta anche il peso di ferite e delusioni che hanno segnato la propria storia ed esperienza di fede.

  1. Abbiamo bisogno di trovare nelle nostre comunità adulti che abbiano incontrato Gesù e capaci di trasmetterci fiducia nella vita. Adulti attraverso cui possiamo riuscire ad assaporare quanto è bello credere. Adulti che ci accompagnino, che ci aiutino a orientarci nelle scelte e che ci suggeriscano gli strumenti per vivere la nostra fede al di fuori del contesto più rassicurante della comunità, nei luoghi, nelle situazioni, con le persone che incontriamo giorno dopo giorno (scuola, Università, amici, sport, lavoro, affetti, tempo libero,…). Adulti che ci insegnino a stare nelle sfide, nelle provocazioni, a volte nelle prese in giro di chi non condivide il nostro cammino e ci provoca a motivare il perché della nostra scelta di essere cristiani e di frequentare la parrocchia, i movimenti o le associazioni di cui facciamo parte.

Ci sono situazioni, esperienze, momenti in cui ci sentiamo lasciati soli e privi di uno spazio adeguato di ascolto e di confronto su quello che viviamo, e di risposte: di fronte alla sofferenza e alla morte, all’insicurezza economica e affettiva, alla solitudine e ai fallimenti, alla vita caotica di oggi, al sentirci minoranza e all’insignificanza della fede che respiriamo nei luoghi di studio e di lavoro.]

Lettera dei giovani alla Chiesa di Padova

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